Sogni Infetti

Oltre il ridicolo della valle del buio. Qui, la sorgente d'ogni pensiero.

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lunedì, 08 settembre 2008

Il morso della pioggia

Risento il morso nella pioggia
segni di denti che m'ambivano
torno col pensiero indietro
nel tempo, in tempi lontani
alla deriva...
di un oscuro amore segreto
voci che sanno d'antico
quelle mani m'avvolgevano
il collo, continuavano
quegli occhi penetravano
il mio corpo, prolungavano
brividi, ed avide fami
China su me
travolto, ansimante
ero già Cristo risorto
mentre danzavo la morte
dentro al mio letto
ai raggi lunari, rientravi
da ombra tra le tende
a spirito di carne
da sogno nella mia mente
ad odore disarmante...

Risento il morso nella pioggia
ed il sangue scivolare su di me
come santa stimmate...
semplice il trapasso...
nessuna paura, l'ultimo dono
quelle mani...
quelle mani m'avvolgevano
impronte sulla mia pelle
che trema al tuono ribelle
ora che il giorno l'ha resa polvere
ora che il giorno l'ha resa polvere
come la notte ha finito con me
il silenzio mette a soqquadro
ed il suo cuore fermo
è il finale rintocco
una fredda immagine nella pioggia
che mi graffia l'anima...




e sempre in ritardo sovviene solenne l'eterno silenzio...

domenica, 07 settembre 2008

Scuro d'immenso

Cosa farai ora senza me?
Lontana la tua stella dal mio cielo
brilla tenue,
ma è l'immenso in quest'oscurità
discosta l'animo inquieto
dall'assoluta assenza
anche il vetro è specchio di cristallo
I tuoi occhi accendono ancora
la fiamma che è dentro me
inondata da brevi sospiri
e tramonti solitari...
Dove sarai ora?
Non è più lo stesso cielo,
non d'argento il firmamento
e questo silenzio m'assorda
e non placa... non più
la rabbia e la ribellione
che scavano nel mio ventre
come cancro è scuro d'immenso
la paura, fidarsi fa paura
già notte, un mare nero m'accoglie
la tua assenza fa paura
l'insistenza della lontananza
in quest'immenso fa paura...




prededicato alla mia Silvia.

sabato, 06 settembre 2008

Rinascita

Ebbene dopo mesi e mesi d'assenza sono tornato a scrivere in questo mio piccolo mondo di pensieri.
Sono accadute tante cose in questo tempo non trascorso insieme.
Ho visto prosciugare poco a poco la mia linfa vitale in una lunga storia che finiva nell'incatenarmi fino all'agonia, tra errori commessi, scelte sbagliate, condizioni esasperanti.
Poi, tanti problemi legati a studio, lavoro, famiglia e denaro
(come un po' tutti del resto, anche se mi hanno davvero provato)
Comunque sono sopravvissuto, seppur un po' ammaccato.
La rinascita avviene con la forza e la volontà di voltare pagina, o meglio, cambiare libro, e  di riprendere in mano la mia vita in tutti i sensi.
E questo in particolar modo grazie ad una persona speciale, che ha conquistato la mia mente, la mia anima, il mio cuore. Cuore che ha ripreso ad echeggiare di battiti sereni. Cuore perdutamente innamorato.

Sono tornato ieri sera dalle vacanze estive, trascorse con questa nuova fiducia e forza.
Tornato allo stress di città ed ai problemi ed alle questioni irrisolte, che affronterò e cercherò di superare.
Presto rivedrò quella persona speciale, allontanerò per un po' tutto ciò che di negativo e corrosivo mi si muove dentro...

Vi ringrazio per l'affetto dimostratomi coi vostri commenti.
Un forte abbraccio.

postato da: ReverendOscuro alle ore 14:33 | link | commenti (1)
categorie: diario
lunedì, 28 gennaio 2008

Dannazione

Il suono di lei m'ossessiona
limo le mie scelte
vanto di perdermi in disarmo
lentamente, calmo affogo
in pozze nere e piogge

il suono di lei, l'affondo
nel petto tra costole
e fuliggine, immerso in vena
svanisce dopo eco turbante
nei numerosi secondi d'un istante
ove fissi occhi negli occhi
ascoltano poesia d'anima e ventre

le stonate carezze di un piano antico
premono ancora forti sul viso
e lei, la vita, sfuma con me
lei, il disagio, avvolgermi ancora
desidera...
ma un urlo, lo spavento e allora
fredde mani sul mio collo
freddo metallo di una falce
china come cuspide sul cuore

quel suono ricerco ed illumina
le mie terribili azioni
qualcuno per me morirà
qualcuno è già nelle mie tenebre
la sua mano gela al sole

che cos'ho fatto...

le mie mani non hanno più calore
il profondamente immenso spazio
di silenzio mi risuona da un po'
muto è Dio, muta la Terra
alla mia dannazione
negli abissi mi rigetteranno
io lo so
da questa condanna
non c'è salvezza.



Sento il vuoto e il silenzio dell'oscuro universo...

mercoledì, 26 dicembre 2007

Ritorno da te, a Natale

il morto passa sotto la pioggia
il morto
sotto la pioggia scura
è l'assenza di luce
pioggia confusa tra lacrime
sottile la linea
e ricordo il sorriso affannato
non può che restare eterno
cappello e bastone
agli occhi suoi, sempre lei
ed ancora adesso, solo lei
sotto terra un mondo nuovo
la solitudine non raggiungerà
nè aggiungerà
altro dolore...
cappello e bastone
davanti al mio portone
ora è silenzio, lo sento
non ha odore.

domenica, 23 dicembre 2007

L'onde mi portan via

Pino e ruscelli,
transitano le foglie
lungo lacrime acerbe
sino a vent'anni
strette in inverni
come gemelli
siamesi, viventi

Riflessi sospiri
su specchi di ghiaccio
l'onde mi portan via
su cieli inventati
su valli innevate
io giaccio

Scorre il tempo
scorre il silenzio
immoto come dormire
inchiodato a pesi
di piume, di aria
in volo,
lieve tormenta

Costellazioni,
s'avvolgono miraggi
in ritmo tribale
danzano selvagge
donne e mani in vitro
lanciando pietre
su nuvole sospese

Viaggiando lente
su autostrade silenti
indicano la via
percorrono la vita
in nude speranze
che lascian attese
che lascian violenze

E rubano la mente
dagli occhi sopiti
distanza assente
tra reale e inesistente
paura di fuggire via
perdermi, e silenzio
ma l'onde mi portan via
in luoghi d'intensa calma
e silenzio
intensa è la luce
l'oggi
è silenzio.



J'ai une âme solitaire...

martedì, 27 novembre 2007

La cura al sonno

La cura al mio sonno
il maturo ordine
deviato dell'essere
ristagna
e così ancora sono
paziente impaziente,
medica e disadorna
ricetta del silenzio
medica e oscura
questi occhi sul pianeta
medica e ammala
soffocato il ritmo
naturale dell'essere
violentate le menti
con sorrisi ed applausi
con visi ed aforismi
falsi orgasmi penetranti
in incubi controluce

Libera dal sonno millenario
indotto da parabole
autoriproducenti
e così ancora sono
paziente dormiente,
medica e risucchia
la mia testa
è chiusa in un barattolo
sempre più piccolo...
i ratti abbattono il mio corpo
IL MIO ESSERE
tra fantasmi e morte
fantasmi e morte.

Risvegliarmi
risvegliarmi
nel rancore
d'esser ancora uno schiavo
del sonno...eternamente
non trovo uscita
liberarmi forse
da questa fottùta vita
ma così ancora sono
paziente assente
paziente assente
e MEDICA e RICOSTRUISCI
la terra dei miei anni passati
dove non ho potuto camminare
ancora...
medica ed insegna
a sopportare, almeno
quest'infinito mal-essere
innaturale, mi sento
imbottito di non-essere
così malato da non capire...
dov'è la cura, qual è la cura?



Cosa c'è di più triste della mia esistenza?

domenica, 25 novembre 2007

Il nostro tempo verrà

...
e quando cadranno le foglie
il nostro tempo verrà,
distacco nel ciglio del vuoto,
chiave del destino innato,
il nostro tempo verrà...
che nella mia testa
siamo tutti perdenti
oltre i confini dell'ego
cadenti, su stelle roventi,
lividi d'invidie in siepi
dividono
le mani serrate da un patto
di sangue, ed anelli
come catene recise in vena,
non si ha mai la chiave,
non si ha l'equilibrio
e quando cadranno le foglie
scivoleremo giù
semplicemente, nel cerchio
il nostro tempo verrà
come la vita, la morte
e l'infamie,
sono tracce tracciate
nel tempo che verrà
DiEnneA
il nostro tempo che verrà
tra gioie e lacrime,
tra gioie e lacrime
distorcerà.



E se l'amore è una fiamma
noi siamo legna
di croci...e delizia.

domenica, 28 ottobre 2007

Sereno Veleno

Non piange più
il sereno veleno
luna s'estingue
la vìola, villano
lei m'apre le porte
m'appare alle porte
scuote le tenebre
sbatte le palpebre
per scattare gli istanti
nelle memorie remote

Non piange più
in terra il suo male
ricade
prosciugati i solchi
di sale di tempie
lei riapre le porte
riappare alle porte
ricolma di note i vuoti
i silenzi, che illusori
assentavano, assetavano
in questo che ora
è sereno e veleno

disintossica l'essere
qui ed adesso, in essere
luna s'estingue
marcisce il cielo
marcisce l'alba
marcisce il mondo...

Non piange più
ed è in croce un'incognita
che spezza...
il sereno

Arriva tuonando
tra notte e giorno
lei
m'apre le porte
ed è spettro di luna
piena
s'estingue!



ed ora che avrei mille cose da fare, io sento i miei sogni svanire
ma non so più pensare a nient'altro che a te... 
- Luigi Tenco -


mercoledì, 17 ottobre 2007

Volo di mosche

Disordine di elementi
compresso il male che ho dentro
sono le ore venti
e tra i denti ristringo il laccio
un po' come poesia
che disperde per andare via
sempre nel pugno un ago argentato
e disteso è già il braccio
disteso è già il silenzio
immobile la stanza resta chiusa
il fuoco è inodore, mi riscopro
circola in vena il suo sapore
il suo sapore, sono vanto ed alito
di schiuma e di nebbia...
un po' rido e muoio
un po' è divina poesia
mentre scema la luce scema
agli occhi già si muovon le ombre
che prima mi davan solitudine...

mi risveglio nudo nell'angolo
mi risento nudo e gelido
ed è ricoperto di nero il buio
che mi mastica e m'ingoia
e tutto ora in ordine
svanisce nel sibilo
rigetto dal livido
rigetto dal livido
il bianco liquido...
 
svanisce nel sibilo
rigetto dal livido
il bianco liquido
il bianco liquido.



La felicità è soltanto il bagliore di un fulmine!