Sogni Infetti

Oltre il ridicolo della valle del buio. Qui, la sorgente d'ogni pensiero.

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Utente: ReverendOscuro
Sono ribelle tra le fiamme!

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dell'A.S.I.MOV. !
sabato, 04 luglio 2009

STASI

Qui tre solitudini
in una stanza
la barca remata in ogni senso
resta in mezzo...
riuscire a capire
quanto si è poco importanti
rispetto a qualsiasi senso
resta in mezzo...
quanto peso ha avuto
il tuo disagio psicologico
colpisce sempre
il diverso senso
resta in mezzo...

L'odio adora l'odio
alcune piccole strade
qui deviate in una stanza,
la testa contro il muro
il muro contro il muro
separa il buio dal vuoto.
odio richiama odio...
spara...
sui polpastrelli
impronta d'inchiostro secco
zero pi greco, ecco
la desolazione si para
dietro una luce rossa
ricala il sipario
è soffocamento
d'intriso annebbiato sesso
la voce dei sensi
resta in mezzo...

Qui la morte permane
ed arde
seguendo la chimica
feromonale
Persa la fede
in una sosta tra binari
scende la sabbia
l'origine è un punto
segreto
resta in mezzo, in mezzo
il tempo è fermo
vitruviano...

Si spoglia la decenza
d'attimi paralleli
tra corde reggenti
in caduta rapida...
sulfurea decadenza
questo è quanto penso...
la barca remata in ogni senso
resta in mezzo...



Cristo mi fissa, s'ottenebra il suo volto e comincia ad urlare...

martedì, 30 giugno 2009

Ritorno alla confusione

Dai suoi occhi
scorre la tristezza...
so che sta cambiando,
senza lei
sarei già via...
senza lei
svanirei nel fumo
forse ritornerei
qualcuno.
Spengo
la visione allo specchio
crolla
la fiducia traballante
spezzo
un pezzo di cuore
offerto alle fiere
che assopivano
i giorni...
Scorre la rabbia
stanchezza
dalle sue mani
scivolano via
le mie,
coprono gli occhi
in fretta...
riportami il grigiore
dei giorni confusi
lontano dal chiarore
della lucida luce.
Riportami dei suoi occhi
la fresca, squisita
felicità.
So che sta cambiando,
senza lei
sarei già via o
sarei qui, un altro nome
un'altra maschera di morte
Riportami il bagliore
che confonde, genuflette
e omette d'esser illusione,
riportami il sogno
al tempo della confusione.




Vorrei esser malato per preoccuparmi della mia morte,
invece che star bene e pensare a te.


domenica, 28 giugno 2009

Oltre la porta

Stringimi forte
per quando ci lasceremo
i tuoi baci di gioia
mi guideranno il tempo
Ti vedo oltre la porta
non riesci a controllarla
sento il suono di catene
trascinate...
dietro te...
il buio che avvolge
ti vedo oltre la porta
quasi svanire
resta il suono dei passi
che cancellano
e l'ombra evanescente
dove stai andando?
non riesco a raggiungerti
afferrare il tempo
da dove mi hai condotto
la tua voce così forte
ha già smesso
di darmi vita...
ti guardo oltre la porta
consumarti, guardandola
sento che mi stai salutando
ma non riesco a sentirti
dove stai andando?
non sono ancora pronto
non lo sono mai stato, lo sai
forse ho da dirti tante cose
ancora, e tu
guidarmi oltre il tempo
prendiamocene un po' per noi
ce ne sarà tanta d'assenza
sembreranno briciole soltanto...
Oh Mio Signore...
Stringimi forte...
ancora una volta
ti vedo oltre la porta
m'accorgo che sto urlando
arso di lacrime...
DOVE STAI ANDANDO?





Tutto si distorce perchè nessuno ci insegna ad esistere... ed accettarlo!

martedì, 16 giugno 2009

Affondare in lei

Perchè è già tardi
devo dire basta
a queste lacrime,
grande il mio mare
non ha religione
la salvezza, l'amore
tende a svanire
mortificando
l'anima è piombo,
scusa il disturbo
l'insolenza delle promesse
la delusione
così sempre coerente,
è già tardi
quanto stupido sono stato
affondare in lei
non sapendo respirare,
un brivido terribile
mi scuote le ossa
guardo l'abisso
oltre l'immenso stadio
dire basta al senso
di questo tormento,
basta alle lapidi
distruggo me stesso
restando immobile
galleggio
una spinta dall'alto
cado giù
guardo il vuoto
oltre l'immenso abisso
già tardi...
quanto stupido sono stato
affondare in lei
non sapendo respirare,
nè affogare...




Questa è la crisi che doveva arrivare
a distruggere l’equilibrio che avevo conservato
.
-Ian Curtis-

venerdì, 12 giugno 2009

Istrione

La purezza della sua voce
scorre leggera ad annebbiare,
nuvole grigie
nella mia dimensione...
solleva il velo e stride
rantoli di luna
la sua innocenza tace
crespa
mi veste d'urla
dal profondo...
lontana, m'allontana
cedo alla sua buon'ala
credo di non creder più
in ciò che ama
e niente è quel che sente,
ritorto
con la Fede
estorta
col perdono, a volte
stavolta non perdono
no,
so che non perdono...
risorto e quasi morto
da tempo, nel tempo.
Favilla l'astuzia
mercanteggia
con far d'istrione
m'importa
tornare a lezione
stavolta con perdono
qualcosa ancor di buono
o no
lo so
qualcosa che allevia
e solleva...
remi in barca
nel perfetto oceano
dell'incoerenza...
così spregevole
la sua innocenza!




La nostra vita è il gioco perverso di qualcuno.

domenica, 07 giugno 2009

Una nuova fine

Il triste vento mi riporta a casa
lento colmo le ore di noia
di lacrime e parole
che parlano della passata gioia
che dà un senso al dolore
perch'è da lì il mio amore
e smentisce l'assenza di felicità
dell'esistenza sommersa dal niente
che cade così
nel lento ronzare
lungo binari su cui correrei
ancora
e riprender quota
prima o dopo...
non soffia più
il calore del suo fiato
sul mio collo
l'ebbrezza esalavo
di sua pelle
non soffrirà più...
scivola la nostra sorte
una vacanza che premia
il giorno, la notte scura
mia sabbia di Venere
dalla Luna...
mi riporta a casa
lascia ogni senso
le mani, il suo ventre da sposa
inseguendo torrenti
la pioggia lava via la strada
oltre, è il buio che smarrisce
quesiti di rimando a Dio
eccedevo per l'irruenta passione
fuori controllo
l'antro di mezzo
fuori controllo...
sì, lascio che venga la fine
ed un nuovo inizio
ed una nuova fine...




"Sono stato pazzo a chiedere così tanto
senza la protezione e la difesa dell’infanzia
va tutto a pezzi al primo tocco."
-Ian Curtis-


venerdì, 05 giugno 2009

Dannata

Resta sospeso l'amore
in pieno silenzio,
bocca del male
fame dannata...
Proteggersi,
che non sa più morire.
Sottomettersi,
il suo unico volere.
Quando la maschera sarà caduta
chi guarirà il suo umorismo?
La vita la sputa,
chi vuol prendersi cura
se poi ha paura?
Tutto quel che vuole
è l'amore,
che sostiene e violenta,
contiene ed annienta.
Ma le sue visioni
restano
nelle sue prigioni,
lei che muore...
Tutto quel che vuole
è l'amore,
ma non sa amare
vuol colmare
i suoi vuoti,
sepolti...
Sei di giorni e notti
l'incredibile,
qui l'inquina e rapina
i cuori, inquina
e rapina i corpi,
già presi,
sospesi,
dispersi...



Ora posso dormire...

mercoledì, 03 giugno 2009

18 Maggio 1980

Canta la sua ultima canzone stonando di brutto.
Questo inferno ha piedi piombati e lo squarcio sul petto va coperto.
Sicuramente non pensa d'erigere un salice di plastica nel giardino, ma vuole il contorno d'Idioti, nello spettro della casa dei morti.
Durante il ballo in solitudine, la luna scuote la testa oltre la sua finestra e si ridesta più in festa di lacrime e buio. Ma è giorno, splende il buio.
La sua ombra ha già i piedi in aria, il suo stanco volto non ha appreso nulla da una notte di sonno. E volano le ore contate alla rovescia, danza la fune sopra la sua testa.
Stretto il collo, sà di veleno. La sigaretta non fuma, il tempio si spegne, la musica è finita...
Oltre la ragione, pesa più di tutto l'amore, quello che ti fulmina e ti fa ardere, quello che insegna e cancella, quello che non lascia scampo.
Crea la morte, libera la libertà, che custodivi. Lasciandoti il tormento acre del pentimento.
Quando tutto per lei ha fallito, così il trasporto lascia pezzi di vetro sul pianerottolo,
così fragile il vetro allo specchio... mentre rifletti e non sei chi sei...
Il suono di uno specchio distrutto?

lunedì, 01 giugno 2009

Carosello degli Ama'ti

Carosello degli Ama'ti.

"Mastro giostraio, un ultimo giro!"
S'interrompe la catena d'eventi attorno un carosello di cavalli che impennano pietrificati.
Lei sorride e guarda l'obiettivo, che guarda lei, insaziabilmente.
La sua chioma è misto aceto, quasi balsamica. Vien nutrita dalla velocità incrementale.
Spettinata, poi, par sempre più bella, questo lo si può riportare su quell'emblema segnante listini di valori oggettivi.
"Rallenta bestia, che cade!"
"Cade?", il satanasso, "Perchè dovrebbe cadere, tien ottimamente le redini ed in sella è tra le grinfie sicure di Furia"
Ma Furia è stanco e vecchio, come tutto quel che ha l'aspetto di una possibile INFANZIA.
La catena d'eventi s'interrompe, per riportarci in un tempo lontano e mai moderno, consumato, come vecchi bambini.
E' in bianco e nero, l'ultimo sorriso, prima di sputare sangue sotto gli zoccoli alati di cavalli inferociti.
La sicurezza è fragile,
il sereno ha senso soltanto tra due sciagure.

martedì, 05 maggio 2009

Uomo di peluche

Non dimenticarmi
non sarà stato così inutile
amarmi
Sarà vento leggero
che non lascia segni
ma un ricordo sulla pelle...

Solo nella mia paranoia
raccoglie
un senso la vita...
per ricordarti così
un dolore da cui
non ci si può risvegliare
quando seduci così
le nostre anime da sedare.

Questa lotta cesserà
smetteremo d'esistere
qualcun altro riaprirà
l'oro dei tuoi segreti
un anello svanirà
e calerà l'inverno
questo mio mondo finirà
sarà l'inferno...
poche ore di fiato
scoprendo
quanto sia stato umiliato

Apri il fuoco
sul reo sconfitto
e disarmato...
quel che sembra morto
è soltanto
un giocattolo rotto.



J'ai une âme solitaire...